Urboeffimero

Urboeffimero

di UFO

dal 20 ottobre 2017
al 21 gennaio 2018
al Mercato
Centrale Firenze

PROGETTO ARTE MERCATO
È un piacere e un onore per noi ospitare l’URBOEFFIMERO n°5 di UFO all’interno del Mercato Centrale Firenze.
La nostra collaborazione si colloca nel quadro di un progetto che caratterizza fin dall’inizio l’attività del Mercato Centrale, e che ha già trovato importanti realizzazioni con l’intervento nei nostri spazi di tre tra i protagonisti più rappresentativi dell’arte di oggi, Daniel Buren, Michelangelo Pistoletto, Ai Weiwei.
Siamo partiti dall’idea, molto semplice, che i luoghi della vita e i luoghi dell’arte non devono più rimanere separati.
Nel nostro tempo, l’arte non è un’esperienza privilegiata, a cui si accede nei recinti protetti dei musei e delle gallerie, con l’illusione, quando non si sia “addetti ai lavori”, di trasformarsi di colpo da individui immersi nella vita quotidiana, nella vita pratica, nell’insieme dei rapporti sociali, in liberi e colti fruitori di un messaggio di bellezza e di verità, o in testimoni intelligenti di una rivelazione “unica”, quella del mondo interiore, fuori del comune, dell’artista. L’arte oggi viene a cercarci, vuole raggiungerci nei luoghi stessi della riproduzione sociale, ci chiede di essere pronti, “aperti”, in ogni momento, a un dialogo con le forme, le immagini, le situazioni che possono introdurre nella nostra vita di lavoro e di consumi, di svago, di rapporti con gli altri (e con i luoghi, le storie, i discorsi) il fermento di un pensiero critico, lo stimolo di una percezione “diversa”, il fremito dell’incongruo – la domanda, insistente, sul senso di ciò che siamo e di ciò che facciamo, qui ed ora.
Domenico Montano

Il Mercato Centrale Firenze presenta
URBOEFFIMERO N.5 di UFO

In occasione della mostra Utopie Radicali, oltre l’architettura: Firenze 1966-1976 promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi, Fondazione CR Firenze e Osservatorio per le Arti Contemporanee, Palazzo Strozzi e Mercato Centrale Firenze continuano la loro collaborazione attraverso la produzione di due installazioni della serie Urboeffimeri del gruppo radicale UFO.

Un’esposizione che celebra la straordinaria stagione dell’architettura radicale fiorentina, tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento, che ha avuto il merito di rompere con lo status quo di quegli anni, rendendo Firenze il centro di una rivoluzione di pensiero che ha segnato lo sviluppo delle arti a livello internazionale.

Gli Urboeffimeri sono strutture tubolari gonfiabili di polietilene su cui gli artisti propongono sarcastici giochi di parole e slogan provocatori. Icone del movimento studentesco, sono stati usati di volta in volta come strumenti di lotta e stimoli di comportamento attraverso affermazioni come “Colgate con Vietcong” e “Potele agli Studenti”, spettacolarizzando l’architettura nel tentativo di trasformarla in evento, un azione di “guerriglia” urbana e ambientale.

Nel 1968, sull’onda della contestazione studentesca all’interno della Facoltà di Architettura di Firenze alcuni esemplari furono inseriti in contesti iconici della città di Firenze, come Piazza del Duomo o iazza della Signoria, rappresentando un modo alternativo per contrastare il potere pesante dell’accademia attraverso un’architettura di aria.

In una celebrazione anticipata del cinquantesimo anniversario dei movimenti studenteschi del ’68 – che adrà nel 2018 – i due esemplari di Urboeffimeri realizzati per la mostra Utopie Radicali, uno a forma di missile e uno a forma di dollaro, verranno messi in dialogo con due luoghi simbolo della storia e del presente della città di Firenze: l’architettura rinascimentale del cortile di Palazzo Strozzi e quella di fine Ottocento del Mercato Centrale Firenze per creare un cortocircuito tra happening e architettura, arte e politica.

L’URBOEFFIMERO N.5 è installato in sospensione al centro della navata del Mercato Centrale Firenze. Sui lati del missile, lungo 12 metri, si leggono alcuni degli slogan provocatori tipici della serie scritti con il nastro adesivo. A contestualizzare ulteriormente l’opera, gli stessi slogan sono riportati sulle due vetrate di facciata del Mercato e su tutta la lunghezza delle navate.


GLI UFO e la SUPERARCHITETTURA

Gli UFO sono stati il gruppo più ironico e dirompente nello scenario dell’architettura radicale fiorentina, fondato nel 1967 sull’onda della contestazione studentesca che coinvolse la facoltà di architettura di Firenze. Degli UFO hanno fatto parte Carlo Bachi, Lapo Binazzi, Patrizia Cammeo, Riccardo Foresi, Vittorio (Titti) Maschietto e inizialmente Sandro Gioli. Al gruppo hanno aderito temporaneamente anche Massimo Giovannini, Mario Spinella, Rodolfo Bracci e Claudio Greppi. Dopo il 1972 l’attività del gruppo è stata curata personalmente da Lapo Binazzi, custode delle vicende degli UFO fino ad oggi (1967-2017).

Il nome non è più simbolo di imprendibilità; I suoi componenti sono dispersi nella realtà. Un carattere di precarietà, oltre che di evidente artigianalità, caratterizza i prodotti del gruppo a partire dal febbraio 1968, quando gli UFO si palesano installando un loro “cantiere” nella sede universitaria di Palazzo San Clemente occupato dagli studenti di architettura in agitazione. L’aspirazione condivisa è di rompere le sane regole compositive, di scardinare solide relazioni tra forme e funzioni associate alla pratica architettonica. Gli UFO espandono e amplificano una diffusa sensibilità antiaccademica e antimodernista con interventi fondati su spinte utopiche e interdisciplinari, sulla trasversalità e soprattutto sull’ambiguità linguistica, con atteggiamenti spontanei e dosi d’improvvisazione a scopo dimostrativo e comunicativo.


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