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Lorenzo Nigro

Il lampredotto

Il lampredotto
Il più fiorentino tra i piatti toscani: il lampredotto di Lorenzo Nigro qui gioca in casa.
L’attività di Lorenzo nasce da una passione di famiglia: suo nonno è stato l’ultimo a preparare la trippa e il lampredotto cuocendoli nel fuoco a legna. La ricetta (segretissima!) che Lorenzo porta al Mercato è la stessa che veniva usata allora, col pane, anzi, con la rosetta – preparata in collaborazione con David Bedu – tuffata nel brodo di cottura e la classica domanda: con cosa? Sale, pepe, salsa verde fatta a mano secondo la ricetta di famiglia, salsa piccante al peperoncino e via. Visitare Firenze e non assaggiare il lampredotto è un’eresia! Quello di Lorenzo Nigro è fatto proprio “a modino”, come si dice a Firenze. La sua è una tradizione che si tramanda da tre generazioni ed è stata la nonna a trasmettergli la grande passione per questo piatto che appartiene alla storia della cucina fiorentina, spesso povera ma sempre gustosissima. Il lampredotto di Lorenzo Nigro è buono nella sua semplicità, come è giusto che sia per il cibo di strada. Il fornitore è lo stesso da 15 anni perché, quando si creano fiducia e sintonia, la qualità e la passione si condividono con piacere. Il brodo è fatto con gli odori, la cottura è lenta, le salse sono fatte in casa – e ogni famiglia ha la propria ricetta personale, per la salsa verde – il pane è croccante e pronto a farsi inumidire per rendere il panino ancora più appetitoso. Insieme al lampredotto spiccano la trippa (alla fiorentina) e tutta una serie di parti del quinto quarto bovino pronte per essere assaggiate al Mercato o portate via e cucinate: zampa, musetto, poppa e nervetti, per portare un po’ di fiorentinità a casa.

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L’attività di Lorenzo nasce da una passione di famiglia: suo nonno è stato l’ultimo a preparare la trippa e il lampredotto cuocendoli nel fuoco a legna. La ricetta (segretissima!) che Lorenzo porta al Mercato è la stessa che veniva usata allora, col pane, anzi, con la rosetta – preparata in collaborazione con David Bedu – tuffata nel brodo di cottura e la classica domanda: con cosa? Sale, pepe, salsa verde fatta a mano secondo la ricetta di famiglia, salsa piccante al peperoncino e via. Visitare Firenze e non assaggiare il lampredotto è un’eresia! Quello di Lorenzo Nigro è fatto proprio “a modino”, come si dice a Firenze. La sua è una tradizione che si tramanda da tre generazioni ed è stata la nonna a trasmettergli la grande passione per questo piatto che appartiene alla storia della cucina fiorentina, spesso povera ma sempre gustosissima. Il lampredotto di Lorenzo Nigro è buono nella sua semplicità, come è giusto che sia per il cibo di strada. Il fornitore è lo stesso da 15 anni perché, quando si creano fiducia e sintonia, la qualità e la passione si condividono con piacere. Il brodo è fatto con gli odori, la cottura è lenta, le salse sono fatte in casa – e ogni famiglia ha la propria ricetta personale, per la salsa verde – il pane è croccante e pronto a farsi inumidire per rendere il panino ancora più appetitoso. Insieme al lampredotto spiccano la trippa (alla fiorentina) e tutta una serie di parti del quinto quarto bovino pronte per essere assaggiate al Mercato o portate via e cucinate: zampa, musetto, poppa e nervetti, per portare un po’ di fiorentinità a casa.

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