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Radio Mercato Centrale


Luciano Savini e Aurelio Barbero

il Tartufo

Per Savini e Barbero è importante la conoscenza. E nella loro bottega ogni tartufo è ricercato con passione.
Quella dei Savini è una passione che si tramanda da generazioni. Negli anni ‘20, il bisnonno Savini andava a caccia nei dintorni di San Miniato, ma – più della caccia – lo appassionava la ricerca dei tartufi. Il figlio Zelindo porta avanti questa passione, e da guardiacaccia decide di cambiare strada e avviare un’attività tutta sua. Un bar un po’ trattoria e un po’ negozio di generi alimentari, il posto giusto per incontrare e trattare con i tartufai. Luciano, il figlio di Zelindo, da sempre appassionato di cucina, viene coinvolto per le consegne e ha un’intuizione geniale: usare i tartufi più piccoli per le preparazioni. Oggi i Savini hanno collaboratori in tutta la Toscana, ma sono usciti dai confini regionali cercando anche le eccellenze piemontesi. Infatti al Mercato Centrale Torino ci sarà anche Aurelio Barbero, amico di Luciano dagli anni ’80 e proprietario di una storica gastronomia torinese gestita oggi con la figlia Claudia. Due famiglie, il meglio dei tartufi toscani e piemontesi, un’unica bottega.

In bottega: panino con acciughe, lingua o vitello, tajarin, risotti, agnolotti, e poi uova al tegamino, insalate di riso, tartare o mousse, fino allo strudel. Sempre col tartufo.

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Quella dei Savini è una passione che si tramanda da generazioni. Negli anni ‘20, il bisnonno Savini andava a caccia nei dintorni di San Miniato, ma – più della caccia – lo appassionava la ricerca dei tartufi. Il figlio Zelindo porta avanti questa passione, e da guardiacaccia decide di cambiare strada e avviare un’attività tutta sua. Un bar un po’ trattoria e un po’ negozio di generi alimentari, il posto giusto per incontrare e trattare con i tartufai. Luciano, il figlio di Zelindo, da sempre appassionato di cucina, viene coinvolto per le consegne e ha un’intuizione geniale: usare i tartufi più piccoli per le preparazioni. Oggi i Savini hanno collaboratori in tutta la Toscana, ma sono usciti dai confini regionali cercando anche le eccellenze piemontesi. Infatti al Mercato Centrale Torino ci sarà anche Aurelio Barbero, amico di Luciano dagli anni ’80 e proprietario di una storica gastronomia torinese gestita oggi con la figlia Claudia. Due famiglie, il meglio dei tartufi toscani e piemontesi, un’unica bottega.

In bottega: panino con acciughe, lingua o vitello, tajarin, risotti, agnolotti, e poi uova al tegamino, insalate di riso, tartare o mousse, fino allo strudel. Sempre col tartufo.

la Bottega

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