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Flower words

dal 06 giugno 2022
al 12 giugno 2022

al Mercato
Centrale Milano

di Marco Nereo Rotelli

«In Flower Words le parole in luce si fanno apparato illuminante, abatjour dell’intensità verbale che, in occasione dell’evento inaugurale, ritrovano la propria dimensione sonora nella raffinata ricerca musicale di Alessio Bertallot – professionista con cui collaboro da tempo – e nell’urgenza espressiva della poesia performativa di Filippo Balestra, Sergio Garau e Simone Savogin, coinvolgendo il pubblico presente in una vera e propria “chiamata alle arti”, un invito collettivo a cogliere e amplificare l’eco e il potere della parola» Marco Nereo Rotelli

Il Mercato Centrale Milano presenta
Flower words di Marco Nereo Rotelli

Dopo il progetto fotografico-sonoro del 2021 “Suoni e forme Metropolitane” di Maurizio Galimberti e Alessio Bertallot, al Mercato Centrale Milano arriva “Flower Words”, l’installazione luminosa a neon di Marco Nereo Rotelli che entra a far parte del programma Fuorisalone 22 (dal 6 al 12 giugno).

Quest’anno il Fuorisalone è incentrato sul tema Tra Spazio e Tempo, ispirato al manifesto programmatico di COP26: spazio e tempo sono un confine di un non luogo che si può superare – fisicamente e mentalmente – per raggiungere una nuova dimensione da esplorare.

“Flower Words” è un’installazione composta da 14 scritte neon blu, installate su teche di plexiglass all’interno dei due dehors del Mercato che si affacciano su via Sammartini.
I versi poetici sono tutti ispirati ai concetti di spazio e tempo, per i quali Marco Nereo Rotelli ha a sua volta tratto ispirazione dal lavoro di alcuni poeti contemporanei.
L’artista ha selezionato una serie di pensieri che invitano ognuno di noi ad essere più consapevole, ad essere comunità, ma anche a considerare gli effetti indiretti delle proprie azioni e a comprendere meglio l’importanza dell’architettura.

Collocati come fiori verbali che sbocciano in una lenta fioritura, i quattordici versi in luce – ognuno di senso compiuto, pur collegandosi all’opera seguente o precedente – interagiscono con gli arredi dei due dehors senza soluzione di continuità, trasformandoli in salotti luminosi aperti agli avventori nel loro naturale utilizzo.
Nell’installazione di Marco Nereo Rotelli, architettura provvisoria e transitorietà della parola si incontrano e danno vita a un luogo sospeso dove le parole sono luminose e rinnovano il presente.

L’EVENTO DI INAUGURAZIONE

Lunedì 6 giugno ore 19:30 | dehors grande
Flower Words – Ruggire le parole

Marco Nereo Rotelli presenta l’installazione al pubblico e utilizza lo spazio del dehors come elemento poetico, un luogo transitorio in cui le parole dei suoi neon luminosi risaltano l’importanza di rimettere la parola al centro, restituendole valore.

“Ruggire le parole” è un nome che si ispira alla concezione che Baudelaire ha della poesia – punto di riferimento costante nell’arte di Rotelli – e vuole sottolineare la parola che esce di getto, diretta e senza filtri e che, in questa particolare occasione, esce fuori dagli schemi e si fa anche suono, musica, rumore e, appunto, ruggito.

Per un appuntamento incentrato sulle parole, non possono mancare delle figure che le plasmano ogni giorno, per mestiere e per passione. Dopo la presentazione dell’artista, i tre noti poeti Filippo Balestra, Sergio Garau e Simone Savogin si alternano in una slam poetry action accompagnati dalle musiche accuratamente selezionate da Alessio Bertallot.
Durante la performance poetica, lo stesso Rotelli ruggisce le proprie parole scrivendole sulle vetrate del dehors, lasciando poi i pennarelli a disposizione del pubblico, invitato a fare altrettanto.

La serata vede coinvolto anche l’estro dell’artigiano del Cocktail Bar Flavio Angiolillo che, lasciandosi ispirare dai concetti di spazio e tempo, crea un cocktail poetico, “Cronotopo”, che cambia colore durante l’assaggio.
Lo speciale drink è in assaggio gratuito per tutti i partecipanti all’evento e resta disponibile al Cocktail Bar fino al 12 giugno.

L’ARTISTA

Marco Nereo Rotelli nasce a Venezia nel 1955, dove si è laureato in architettura nel 1982.
Da anni persegue una ricerca sulla luce e sulla dimensione poetica che Harald Szeemann ha definito come “un ampliamento del contesto artistico”.

Rotelli ha creato negli anni una interrelazione tra l’arte e le diverse discipline del sapere. Da qui il coinvolgimento nella sua ricerca di filosofi, musicisti, fotografi, registi, ma principalmente il suo rapporto è con la poesia che, con il tempo, è divenuta un riferimento costante per il suo lavoro.

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