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Uova e cioccolato

Postato il 4 aprile 2015 da Elide Messineo
Le uova come simbolo pasquale esistono fin da prima del cristianesimo ma dal Medioevo in poi è nata l’usanza di regalare delle uova decorate e solo in seguito c’è stata l’evoluzione, il passaggio a quelle di cioccolato. Quello che conosciamo oggi è il frutto della commercializzazione di tradizioni che sono state tramandate per secoli, l’uovo di cioccolato è un regalo che appare quasi indispensabile per rendere felici i bambini – e non solo – il giorno di Pasqua.
La tradizione cristiana è quella più vicina a noi, l’uovo è considerato simbolo di vita, quella che si trova al suo interno ed è pronta a nascere e che in occasione della Pasqua diventa anche simbolo di resurrezione.
Da diverso tempo esiste l’usanza di inserire all’interno dell’uovo un regalo o una sorpresa e se l’idea dedicata alla giocosità e ai più piccoli è stata di Michele Ferrero, quella di inserire un vero e proprio dono risale addirittura ai tempi dello zar di Russia, che nel 1883 commissionò un’opera a Fabergé. Le sue uova sono conosciute in tutto il mondo ma quello andato in dono alla zarina Maria oltre ad un altro uovo conteneva anche due doni preziosi.

Esistono numerose tradizioni legate alle uova di Pasqua e in alcuni Paesi, come la Francia e l’Inghilterra, i bambini vengono coinvolti in una vera e propria caccia al tesoro in cui possono avventurarsi in mezzo al verde alla ricerca delle uova colorate. Oltre alle tradizioni, esistono anche numerosi modi per decorare le uova di gallina, mentre con quelle di cioccolato, di cui sicuramente tutti vanno più ghiotti, ci si può sbizzarrire all’infinito; alcune diventano delle vere e proprie opere d’arte e al loro interno si possono nascondere piccoli tesori, da una collanina d’argento passando per una macchinina giocattolo.

L’idea del giochino all’interno dell’uovo di cioccolata è arrivata nel 1974 e ha trovato subito un riscontro positivo tra i collezionisti, ma è molto interessante anche un altro tipo di approccio: la capsula – gialla come il tuorlo dell’uovo – era volutamente difficile da aprire per rendere indispensabile l’intervento di un adulto e far così giocare insieme grandi e piccini, intenti a montare la piccola sorpresa, che assumeva un valore affettivo più che economico. C’è da dire che nel corso del tempo anche quest’ultimo si è accresciuto e molti oggettini oggi sono diventati costosi e introvabili, appassionano migliaia di collezionisti in tutto il mondo. Alla base di tutto però, c’è sempre e comunque la condivisione. È indubbio che anche un pezzetto di cioccolato diventa molto più gustoso se mangiato in compagnia.


Cioccolato_bambini

Foto di Federica Di Giovanni

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