fbpx
Radio Mercato Centrale


Retrobotteghe

Scegli una città

Voce del verbo mangiare

Postato il 9 gennaio 2017 da Elide Messineo

Si conclude l’anno mangiando, brindando, le feste si trascinano stancamente fino al 6 gennaio, poi se ne vanno in un soffio, che pare non ci siano mai state.

Rimangono gli avanzi, i bottoni dei pantaloni che non si chiudono più, i sensi di colpa e i buoni propositi. Per salvarsi non basterà una corsetta durante la prima settimana di ottimismo, bisognerà fare ben altro, a partire dal modo in cui si mangia.

Mangiare è un verbo importante, è un’azione primitiva, vitale, che non consiste solamente nell’ingerire del cibo per istinto e la necessità di nutrirsi ma è diventato piacere irrinunciabile, da declinare in gioia, vizio, disperazione, appetito insaziabile, festa, nervosismo, mancanza/eccesso di controllo, cura, cultura. Il mangiare si è fatto più sofisticato non solo a livello materiale, nella lavorazione dell’alimento, ma anche dal punto di vista percettivo. Mentre le mode, le tendenze e il mercato ci spingono prepotentemente in avanti, c’è chi sente il bisogno di eliminare le sovrastrutture, di alleggerirsi, ricavarsi uno spazio in cui mangiare pensando, rimanendo consapevole, sperimentando. Per questo dal caos globalizzato del “tutto e troppo” emergono nuovi movimenti e anche la ricerca di una nuova via che, in qualche modo, stabilisca un contatto con il nostro passato meno recente.

Ne è un esempio eclatante la paleodieta, un tipo di dieta sperimentata già nella seconda metà dell’800 che prevede un’alimentazione quanto più verosimile a quella dei nostri antenati del Paleolitico. Quest’ultimo è la cosiddetta “età della pietra”, il primo periodo preistorico in cui l’uomo – habilis – iniziò a creare e utilizzare gli utensili. Stiamo parlando di un tempo che si colloca a circa 2,5 milioni di anni fa, gli uomini allora vivevano di caccia e pesca ed erano ancora nomadi, non era stata introdotta l’agricoltura, che arrivò solo alla fine di quest’epoca in cui venne scoperto un elemento preziosissimo: il fuoco.



CUCINARE, ARROSTIRE, ILLUMINARE, ABBRUSTOLIRE, RISCALDARE

Il Paleolitico è un periodo molto lungo in cui si sono susseguite numerose glaciazioni e le abitudini degli ominidi si sono evolute piuttosto velocemente. Dall’homo habilis a quello di Neanderthal, in questo periodo storico si hanno i primi esempi di pittura rupestre e la realizzazione dei primi, rudimentali, strumenti musicali. L’homo sapiens viveva di caccia e pesca, un onnivoro che andava anche in cerca di vegetali spontanei. Frutta, bacche, noci, funghi ma anche insetti e qualsiasi tipo di animale commestibile. Fu finalmente l’arrivo del fuoco ad ampliare le possibilità e a rendere il cibo più commestibile, portando anche a una variazione del metabolismo umano. Oggi, salvo i crudisti più convinti, non riusciremmo a fare molto lontani dai fornelli.

MASTICARE, AFFETTARE, INGURGITARE, PULIRE, AFFILARE, MARINARE, AFFUMICARE, SBUCCIARE, SQUAMARE, STUFARE, TRITARE

La paleodieta riporta alle origini più antiche e cerca di seguire un’alimentazione quanto più sana possibile con quello che al giorno d’oggi c’è a disposizione, con il proposito di una riscoperta di uno stile di vita più tranquillo e sano. L’alimentazione del Paleolitico aveva pochissimi carboidrati a disposizione, per cui oggi è necessario introdurre delle variazioni (come le patate) per avere una dieta bilanciata. Ma dovrebbero essere banditi cereali, latte, latticini, legumi, sale, alcuni tipi di olio, bevande zuccherate e vino (tollerato ma arrivato molto tempo più tardi, almeno nel Neolitico). Come tutte le diete ci sono i pro e i contro, chiunque decida di seguirla dovrà consultare un esperto, dopo oltre due milioni di anni non possiamo permetterci più certe “libertà”. Si tratta di una dieta che richiede un certo stile di vita e che va seguita con rigore, nel Paleolitico l’uomo non aveva ancora scoperto il suo lato sedentario e rimaneva esposto al sole e alle intemperie per molte ore durante il giorno, andava a caccia e sicuramente era più resistente, con un metabolismo completamente diverso da quello che abbiamo oggi. La filosofia è molto semplice e si può racchiudere in una frase di uno degli inventori della paleodieta, S. Boyd Eaton: “Il 99,99% dei nostri geni si è formato prima dell’avvento dell’agricoltura”. Non per niente uno dei tanti nomi di questo tipo di alimentazione è anche “dieta pre-agricolturale”, sareste capaci di mescolare il presente con un lontanissimo passato?



Foto di Federica Di Giovanni

X