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Cibo da sogno

Postato il 26 febbraio 2018 da Elide Messineo
La Smorfia non è solo una contrazione del volto ma è anche il libro dei sogni da cui estrapolare i numeri da giocare al lotto e alla tombola.

Le sue origini risiedono nella Cabala, che a sua volta è un modo simbolico di interpretare la Bibbia che deriva dall’ebraismo rabbinico. Tuttavia quella che conosciamo è associata alla tradizione napoletana e ha origini popolari. Ne esistono di diversi tipi e spesso non mancano le illustrazioni, l’interpretazione è piuttosto grottesca ma i più scaramantici preferiscono, nel dubbio, seguire le indicazioni. Tanti sono i numeri della Smorfia che sono legati al cibo e a ciò che gli ruota intorno: dall’88, che sono i caciocavalli e l’82, la tavola imbandita, passando per il 42, il caffè, o il 45, il vino buono. Il pane è il numero 50, mentre il 10 sono i fagioli, che in questo caso indicano più che il cibo i soldi, come spesso accade con i legumi. Ovviamente le interpretazioni cambiano a seconda del contesto e del tipo di sogno ma generalmente sognare del cibo è considerato di buon auspicio. L’oniromanzia, ovvero l’arte divinatoria basata sull’interpretazione dei sogni, risale a tempi antichi, si occupava di sogni Pitagora, nell’epoca pre-freudiana anche il filosofo greco Artemidoro Di Daldi aveva scritto il suo libro dei sogni, “Oneirocritica“.

Il gioco del lotto è stato inventato a Genova nel 1539 ma ha attecchito meglio a Napoli, in particolare dopo il 1700, quando venne legalizzato in tutti gli Stati italiani. La Smorfia, che è strettamente collegata al gioco, suggerisce che se il cibo nei sogni è troppo salato non c’è niente di buono in vista; sognare di mangiare, invece, potrebbe indicare guadagni in arrivo. Il tipo di cibo o il modo in cui si mangia potrebbe essere associato a vari aspetti della vita: se si mangia pane può voler dire che arriveranno buoni affari e che il clima in famiglia è favorevole; se si sogna di mangiare biscotti la situazione potrebbe essere più grave. Il pane ha varie declinazioni: se è nero o appena sfornato o raffermo, non arriverà nulla di buono. La zuppa esprime armonia, mentre le patatine, che offrono l’illusione del comfort food, sono un segnale negativo: potresti subire un raggiro. A proposito di raggiri, nell’ambito dell’oniromanzia uno dei più grandi truffatori della storia fu senza alcun dubbio Cagliostro, una figura bizzarra tanto quanto interessante che aveva perfino formulato un modo ben specifico di interpretare i sogni a seconda della fase lunare in cui si sognava. Ed anzi, più che il significato del sogno in sé, Cagliostro ne interpretava l’attendibilità: sognare nel giorno di novilunio avrebbe portato fortuna, nel ventunesimo giorno invece avrebbe richiesto maggiore cautela, per non parlare del sogno nefasto nel giorno di plenilunio. Cagliostro fu condannato al carcere a vita per eresia e, nonostante avesse abiurato, trascorse i suoi ultimi giorni in preda alla pazzia, rinchiuso nella fortezza di San Leo.



Dalla psicanalisi a Inception

Meno ironica e grottesca è stata l’interpretazione dei sogni che ha fatto Sigmund Freud, alla base della moderna psicanalisi. Secondo Freud l’attività onirica limita l’attività “censoria” della ragione. “L’interpretazione dei sogni” (Die Traumdeutung) fu pubblicato nel 1899 e per l’epoca fu senza alcun dubbio rivoluzionario e al contempo travolto dalle critiche e tutt’oggi argomento di discussione. Secondo il filosofo austriaco, nei sogni si trova un contenuto manifesto (la parte del sogno che si ricorda al risveglio) e un contenuto latente (tutti quei contenuti mascherati, che necessitano di essere svelati tramite l’analisi). Il sogno scaturisce dall’inconscio, dal desiderio, che viene costantemente limitato dalla coscienza. L’attività di quest’ultima, tuttavia, si affievolisce durante la fase del sonno e i desideri si manifestano simbolicamente, mascherandosi per “ingannare” la censura. Spesso i sogni contengono dei residui psichici diurni e non si costruiscono per concetti ma per immagini, per questo motivo Freud esercitava un lavoro di libera associazione per riuscire ad interpretarli. Sognare è fondamentale e accade anche quando non lo ricordiamo. Secondo Platone il sogno era qualcosa che si vuole o non si può fare, generalmente utilizziamo il “sogno” per indicare l’accezione opposta. Sigmund Freud, com’è noto, ricollegava molti aspetti della vita alla sfera sessuale e i sogni non erano da meno: sognare tanto cibo per un uomo era indice di appetito sessuale e insoddisfazione nella vita reale; per la donna sognare poco cibo indicava poco appagamento. I sogni appaiono anche nella Bibbia, hanno un ruolo importante nell’Ayurveda (medicina indiana), secondo la quale sarebbero delle entità viventi che approfittano dello stato dormiente dell’uomo.

Nell’ambito delle neuroscienze sono stati condotti numerosi studi sul sonno nel corso degli anni ed è stato notato come il linguaggio onirico sia molto simile a quello poetico. I bārū, gli antichi medici sumeri, si occupavano dell’interpretazione dei sogni. In particolare mettevano in atto la tecnica dell’incubazione, un rituale durante il quale un mago aveva l’incarico di dormire nel tempio e di ottenere nel sonno le risposte a domande che spaziavano dalla salute al futuro. Le civiltà più antiche si sono sempre occupate del mistero dei sogni, che oggi viene studiato dal punto di vista scientifico. Gli antichi egizi, per esempio, avevano il loro Libro dei Sogni Ieratico, un precursore della Smorfia (con intenti meno goliardici). Gli egizi credevano che tramite i sogni ci si potesse mettere in contatto con i defunti o le divinità. Il mondo dei sogni, ovviamente, è stato una grande fonte d’ispirazione per numerosi artisti: c’è chi nei sogni ha trovato risposte, immagini e suggerimenti e chi ha usato la dimensione onirica come soggetto per le proprie opere. Come Christopher Nolan in “Inception“, in cui si tratta il tema del sogno condiviso e i sogni hanno vari livelli, sono uno dentro l’altro, come una matrioska. Il film di Nolan ha ispirato anche gli amanti del junk food, che hanno creato cibo a tema come le Inception Donuts: una cimbella coperta da ciambelle coperta da ciambelle coperta da ciambelle… Il sogno collettivo – come quello che si vede nel film – rientra nella pratica dell’onironautica (più nota come “sogno lucido”), tutt’oggi i sogni rimangono un mistero, parzialmente anche per la scienza. C’è chi decide di approfondire l’argomento tramite la meditazione come David Lynch, che sfrutta il fascino onirico in quasi tutti i suoi film, come in “Mulholland Drive” e “I segreti di Twin Peaks“. Per stimolare il sogno e facilitare la possibilità di fare sogni lucidi c’è chi fa uso di sostanze specifiche ma ci sono molti altri fattori che possono influenzare l’attività onirica. Tra questi c’è anche il cibo, come il formaggio. Il motivo è molto semplice: contiene triptofano, che è un amminoacido che si usa anche per la stimolazione del sogno lucido (in quantità diverse). L’Università del Surrey aveva approvato una ricerca del British Cheese Board secondo la quale il tipo di formaggio influenza perfino la tipologia di sogno. Il formaggio, insieme al cioccolato e alle spezie, sembra essere uno degli ingredienti che più di tutti rendono il sonno “movimentato”. La qualità del sonno e dei sogni, quindi, dipende anche dalle abitudini del singolo individuo, dal suo stato di salute e dalla sua alimentazione.  Dipende dall’indice glicemico, dal processo di digestione e anche dalla quantità di serotonina prodotta, ma la qualità dei sogni è direttamente proporzionale alla qualità del cibo (e dello stile di vita). Se vi augurate di fare sogni sereni questa notte, fate attenzione a non appesantirvi troppo. Nella scelta tra lasagne  e insalatina, abbiate il coraggio di far vincere la seconda. Per amore dei sogni eh.


Foto di Federica Di Giovanni

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