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Cinema e cibo, le grandi attrazioni veneziane

Postato il 28 agosto 2017 da Elide Messineo
Venezia è una città affascinante sotto molteplici aspetti ma si sa che quando si inizia a parlare di cibo ogni cosa passa in secondo piano.

In questi giorni prenderà via la Mostra del Cinema di Venezia e al Lido arriveranno molte star, una delle domande più frequenti che i giornalisti fanno ad attori e registi riguarda il cibo: cosa amano mangiare, quali sono i loro peccati di gola, cosa ne pensano del cinema italiano. La Mostra del Cinema di Venezia è nata nel 1932, si svolse in pieno agosto e fu voluta dal Conte Giuseppe Volpi. All’epoca non era una rassegna competitiva come oggi ma i più importanti personaggi del cinema passavano di lì. Proprio nelle prime edizioni fu presentato “Proibito” di Frank Capra o il primo “Frankesntein“, quello di James Whale; erano anche gli anni dei primi Classici Disney, da Venezia passò anche “Biancaneve e i sette nani“, che si aggiudicò il Grande trofeo d’arte della Biennale.

Quello di Venezia è di fatto il festival cinematografico più antico del mondo, ma per le sue atmosfere romantiche e misteriose la città ben si adatta anche come set. Sono tantissimi i film che sono stati girati in Laguna, il primo in assoluto risale al 1909 ed è “Marin Faliero, doge di Venezia“, il cortometraggio muto di Giuseppe De Liguoro. Da Venezia però sono passati moltissimi altri personaggi iconici, da Fantozzi a Indiana Jones, senza mai scordarsi di James Bond. Se le prime immagini della città sono state girate agli esordi del cinema da Albert Promio (1896), sono stati gli anni Settanta e Ottanta quelli che hanno visto una produzione più fitta.

Poi nel 2000 Silvio Soldini ha girato “Pane e tulipani“, la storia della casalinga Rosalba (Licia Maglietta) che a Venezia trova il rifugio perfetto e incontra anche Fernando (Bruno Ganz). Lui le porta la colazione, lei ricambia il gesto portandogli dei fiori. Tra questi ci sono i tulipani che, come spiega Fernando, tutti credono siano fiori olandesi ma in realtà sono persiani. Il potenziale romantico di Venezia è indiscutibile, lo sa anche Valerio Mieli che tra la Laguna e Mosca ha ambientato il suo “Dieci inverni“, presentato alla Mostra nella sezione Controcampo nel 2009. L’itinerario enogastronomico che si può seguire a Venezia passa dalle preparazioni più semplici alle più sofisticate: le star che arrivano al Lido e alloggiano tra i palazzi liberty possono chiedere di mangiare spaghetti al pomodoro o avanzare richieste assurde. Lo chef Antonio Sanna aveva raccontato che l’attore che più di tutti lo aveva fatto impazzire era stato Robert Redford (che torna in coppia con Jane Fonda anche quest’anno), perché mangia solo cibo biologico. Un po’ come Madonna, che invece richiede pietanze esclusivamente vegane. Sarà di certo meno esigente Jennifer Lawrence, la giovane attrice premio Oscar non ha mai nascosto la sua ossessione per il cibo, quando è sul red carpet a stomaco vuoto riesce a concentrarsi a fatica e risponde con ironia alle domande dei giornalisti. Sul red carpet di quest’anno ci sarà anche Penelope Cruz, una buona forchetta, affezionata alla cucina spagnola ma che apprezza molto quella italiana e che segue in generale la dieta mediterranea. L’attrice è protagonista del film erotico “Prosciutto prosciutto“, in cui si mette in scena una surreale lite a colpi di prosciutto per l’appunto, ma è stata anche la protagonista di “Per incanto o per delizia“, film in cui interpreta una cuoca. A sfilare tra gli altri vip ci sarà Kirsten Dunst che grazie al cibo è diventata protagonista dell’iconica scena di “Marie Antoniette” di Sofia Coppola, in cui è circondata da ogni genere di delizia della pasticceria francese. Ospite fisso in quasi tutte le edizioni, poi, è George Clooney, atteso con il suo ultimo film: l’attore ama l’Italia e il suo cibo, infatti ha una villa sul lago di Como e ha scelto proprio Venezia per convolare a nozze con Amal Alamuddin. Non è di certo uno dai gusti troppo sofisticati, perché il suo piatto preferito è la bistecca. Come dargli torto, dopotutto?

Se Venezia potesse essere un piatto da gustare, avrebbe sicuramente un tocco esotico, un corretto bilanciamento tra dolcezza e acidità. Città influenzata da diverse culture, malinconica nelle sue giornate di pioggia con l’acqua alta, avrebbe sicuramente un pizzico di amarezza e un’esplosione di dolcezza sul finale. Da assaporare gettando uno sguardo tra i palazzi e le calli, tra antico e moderno, chiacchierando a bassa voce, per non disturbare la storia.

Foto di Federica Di Giovanni

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