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Ci risentiamo a settembre

Postato il 27 Agosto 2019 da Elide Messineo
I buoni propositi di fine anno sono sopravvalutati. I veri propositi, ormai, si manifestano con la fine dell’estate: settembre is the new gennaio. L’anno nuovo ricomincia da qui, da quando il ricordo del profumo di salsedine ha abbandonato definitivamente le tue narici, la pelle non pizzica più e le gambe, dopo aver girato in lungo in largo – mare, montagna, metropoli lontane – sono pronte a tornare sulla sedia in ufficio, sui banchi di scuola. Se ci fai caso, a parte le temperature e i panettoni, non c’è niente di diverso rispetto a Capodanno. Sei ancora lì a raccontarti quella storia della dieta: prova a dirlo all’abbonamento stropicciato, ancora risentito per essere stato sedotto e abbandonato. Una settimana d’inverno è bastata a convincerti che saresti diventato la nuova stella del fitness, poi è arrivato il primo raggio di sole. La vita è una sola, non si può sprecare così, bisogna approfittare dei bei momenti e condividerli con chi ami. Le giornate si sono allungate e con quelle anche i momenti di svago, mentre giugno faceva capolino gli appuntamenti e gli impegni iniziavano a diminuire. Le vacanze già programmate e tutti pronti con una frase sulla punta della lingua: ne riparliamo a settembre. Tu, che ti spacciavi per stakanovista, hai adottato la flemma dei popoli del bollente sud, hai reclamato l’ora della siesta e alla palestra non ci hai pensato più. Figuriamoci alla dieta. Dal primo settembre, ti ripeti come un mantra, mangerò solo frutta fresca e cibi leggeri. Non so come sia possibile che d’estate tutti abbiano meno appetito e invece io mangerei sempre! E così via, ogni mese dell’anno c’è una scusa per avere fame. Mica c’è da vergognarsi, l’abbonamento in palestra si può sempre stiracchiare, di sicuro sarà pronto a perdonarti questa piccola deviazione.



Settembre ti fa venire voglia di avviare nuovi progetti, hai recuperato le energie perdute e adesso vorresti fare quante più attività possibili. Un corso di ballo, il massimo rendimento a scuola, sul lavoro, all’università, nella vita privata, sorriso smagliante. La sveglia presto, per riavere il ritmo giusto, corsetta al tramonto – ancora meglio se all’alba -, lezioni di yoga, un corso di uncinetto o magari di teatro? Sei tu che dici di avere sempre voluto provare il metodo Stanislavskij, questo sembra il momento giusto per iniziare qualcosa di nuovo, arrivare a dicembre, guardarti allo specchio e complimentarti per la tua costanza. Tadà! Ecco la parola che non avresti dovuto pronunciare nemmeno nella tua mente, la promessa di una vita ordinata e coerente che non manterrai mai. Lo hai detto agli amici che hai trascurato e lo hai detto a te stesso, promettendoti di dedicarti più tempo per pensare, meditare. Abbandonato il reclamo della siesta estiva, a settembre vorrai reclamare il diritto di annoiarti, in mezzo alle mille attività che hai pensato di programmare. Non mi sentirò in colpa se starò a casa quando tutti saranno fuori, ti racconti: non guarderò i social, mi disintossicherò, smetterò con i selfie e con i mojito, metterò tutti i miei soldi da parte per il prossimo viaggio. Anzi, lo sai che ti dico? Per avere le idee ancora più chiare le metto tutte su carta.

La storia che ti racconti ogni anno, a settembre. Sul tuo elenco di buoni propositi cade una goccia di unto. Arriva dritta dritta dall’angolo della pizza che ti è appena stata consegnata, lo spuntino che ti stai concedendo – giuri che è l’ultima volta – prima di iniziare a mettere tutto in pratica. Suona il campanello. Si sente arrivare un vago odore di menta dal corridoio, mentre i tuoi amici entrano in casa. Sicuri di avere portato il lime? Lo zucchero di canna ce lo metto io. Dopotutto, l’estate finisce solo quando inizia l’autunno.

E questo non accadrà prima del 23 settembre.


Foto di Federica Di Giovanni

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